venerdì 27 maggio 2016

Weekend di infiorate in giro per l'Italia: ecco le più belle



Domenica 29 maggio 2016 è la caratteristica festa cattolica del Corpus Domini; una festa festeggiata in tutta Italia dove in ogni paese è usanza che vengono realizzati dei disegni e delle opere utilizzando petali dei fiori, rami o foglie per accompagnare le processioni del Corpus Domini. Nel corso degli anni, ci sono alcune infiorate che si sono senz'altro distinte ed hanno attirato numerosi turisti per la loro bellezza; stiamo parlando delle infiorate di Spello (PG), Cusano Mutri (BN) e quelle della Ciociaria.

A Spello (PG) l'infiorata inizia la settimana prima della festa del Corpus Domini, con eventi, mostre fotografiche, mercatini, notte bianca e tante cene e banchetti con le specialità locali. Nel pomeriggio di sabato 28 maggio, i disegnatori iniziano i lavori di realizzazione delle opere sul selciato delle strade del borgo; i lavori terminano e possono essere visionati da tutti i visitatori a partire dalle 8.00 della mattina di domenica 29 maggio dove tra l'altro, una giuria di esperti valuta le opere che saranno poi premiate nel tardo pomeriggio dello stesso giorno.

A Cusano Mutri (BN) l'Infiorata” quest'anno festeggia la sua XXII edizione e vedrà importantimaestri infioratori adornare le vie, le piazze e le chiese della città con quadri realizzati con fiori e vegetali riproducenti immagini sacre, famose opere e capolavori frutto della propria creatività. L’infiorata avverrà durante la mattinata e proseguirà fino alla processione che si terrà nel pomeriggio, tra le chiese coinvolte vi saranno la Chiesa di San Giovanni Battista, dei SS. AA. Pietro e Paolo e di San Nicola. Una bella occasione per trascorre una domenica di festa ammirando speciali opere artistiche, il tutto preceduto da un sabato dedicato al disegno di strada che vedrà impegnati artisti esperti nel decorare le vie di Cusano Mutri, tra colori, figure e capolavori che da sempre riscuotono gran successo tra il pubblico. 

Anche le vie e le piazze dei borghi della Ciociaria tornano a trasformarsi in tappeti floreali rappresentanti scene della vita di Gesù e della Vergine. Tra le infiorate più importanti si annoverano quelle di Alatri (che nel 1999 ha ricevuto omologazione e registrazione dal “Guinnes dei Primati”), dell’Abbazia di Casamari (Veroli), di CervaroSora e Vico nel LazioPer tutti i visitatori la possibilità di conoscere questa tradizionale forma artistica e di apprezzare, in una spettacolare cornice di fiori, l'ospitalità dei gioiosi paesi della provincia di Frosinone.

Sempre a Frosinone, l'infiorata di Ceprano nasce nel 1988 riprendendo una tradizione antica ma interrotta per qualche anno. Realizzata prima in un breve tratto di strada grazie alla comart , diviene poi un evento promosso e curato dalla Pro Loco e ne diventa un fiore all'occhiello. Da molti anni viene realizzata nella Piazza Principale di Ceprano per un tappeto lungo circa 40 metri e largo tre. Fin dalle primissime edizioni, essa si caratterizza per alcuni tratti e particolari, i soggetti vengono realizzati non a terra, ma su uno strato di sabbia, cosa che permette di ottenere un bellissimo effetto di bassorilievo... Altra caratteristica della Infiiorata Cepranese è che vengono usati prevalentemente fiori interi (garofani). I bozzetti, che di solito si ispirano a temi religiosi e di attualità, sono disegnati da artisti, persone, gruppi ed anche bambini e poi vengono riprodotti sulla sabbia. Quando non è possibile reperire alcuni colori con i fiori, si ricorre all'uso di semi o vegetali e, solo ultimamente, a segatura colorata con colori naturali.

sabato 14 maggio 2016

La Festa dei Ceri di Gubbio



Domani 15 maggio, a Gubbio si svolge la Festa dei Ceri, una manifestazione che qualche anno fa è stata inserita anche nel patrimonio dei beni immateriali dell'Unesco, con origini antichissime in onore di Sant'Ubaldo, il patrono della città, La particolarità della festa riguarda il fatto che tre grandi strutture lignee chiamati Ceri, vengono trionfalmente portati a spalla dai ceraioli in un’emozionante corsa per le strade del centro prima di essere riportati nella Basilica in cima al Monte Ingino. Al vertice di ciascun cero vi è rispettivamente la statua di Sant'Ubaldo patrono di muratori e scalpellini) , Sant'Antonio Abate (patrono dei contadini e studenti) e San Giorgio (patrono dei merciari). 
Durante la prima domenica di maggio ceri e barelle vengono riportati in città e la mattina del 15 le tre parti vengono assemblate durante la cerimonia dell’Alzata, accompagnata dall’inconfondibile suono del Campanone. I ceri vengono portati a spalla dai ceraioli: per un eugubino portare il cero è qualcosa di indescrivibile, un misto tra passione, orgoglio e devozione che esprime al massimo il forte legame tra la persona e il “suo” Cero; la tensione provata da ogni ceraiolo quando sente che si avvicina il momento di andare sotto le stanghe è un’emozione unica. Originariamente l’appartenenza ad un cero era legata al mestiere e veniva tramandata di generazione in generazione, mentre ora, anche se molto influenzata dalla tradizione della famiglia, la scelta è libera. Le donne non portano il cero, ma vivono ugualmente la festa in maniera molto sentita e partecipata. Le divise tradizionali da ceraiolo (camicia gialla per i santubaldari, blu per i sangiorgiari e nera per i santantoniari, mentre i pantaloni bianchi, il fazzoletto e la fascia in vita rossi sono comuni a tutti) riescono a colorare la città regalando uno spettacolo unico. La giornata della Festa dei Ceri inizia alle 8:30 con la messa alla Chiesetta dei Muratori, al termine della quale, dopo la colazione, i ceraioli si spostano verso Porta Castello, dove ricevono il mazzolino di fiori da appuntare sulla camicia. Alle 11:00 parte la sfilata, con i gruppi di ceraioli guidati dai Capodieci; il corteo arriva in Piazza Grande, dove alle 11:45 c’è la consegna delle chiavi della città al Primo Capitano: è il segnale che il potere passa, per un giorno, nella mani del popolo. Dopo il saluto di Vescovo e Sindaco, le barelle, i Ceri e le statue dei Santi vengono portati dall’interno dei Palazzo dei Consoli al centro della piazza, dove vengono assemblati prima del tradizionale lancio della brocca e l’alzata. Chi vede per la prima volta questi momenti non può fare altro che rimanere a bocca aperta e di stupirsi di come queste tre colossali strutture lignee riescano a farsi strada tra la folla in una piazza gremita e colorata.

Dopo l’alzata e le “birate”, i Ceri si dividono e seguono un percorso tutto loro per fare il giro della città e rendere omaggio alle storiche famiglie ceraiole: la mattina è dedicata alla “mostra“. Verso le 14:00 i ceri vengono appoggiati in Via Savelli della Porta e i ceraioli possono partecipare al banchetto della Tavola Bona. Alle 17:00 dalla cattedrale parte la processione con la statua del Santo Patrono: dopo l’arrivo in Piazza Grande, dove viene accolta dal suono del Campanone, la processione percorre Corso Garibaldi e prosegue fino ad incontrare i Ceri, che nel frattempo hanno fatto l’Alzatella e si sono fermati davanti alla Chiesa di San Giovanni Decollato (chiamata anche Chiesetta dei Neri). A questo punto il Vescovo dà la benedizione e la corsa può partire: i Ceri viaggiano a grande velocità tra le strade della città di pietra seguendo lo storico percorso tra la folla esultante al grido di “via ch’eccoli!”. Quando i Ceri tornano all’imbocco di Piazza Grande il Primo Capitano restituisce le chiavi della città all’autorità comunale: il sindaco dalla finestra del Palazzo dei Consoli dà il via al suono del Campanone e i Ceri riprendono la loro corsa. Altre tre birate intorno al pennone al centro della piazza per salutare la città prima di prendere la strada verso la Basilica. L’ultimo tratto della corsa si svolge infatti sulle strade sterrate del Monte, dove i ceraioli, affrontando nove stradoni e otto tornanti con una pendenza media del 15%, mostrano tutto il loro vigore fisico. La folle corsa si conclude con l’Abbassata davanti al portone della Basilica: si tratta di un momento spettacolare, con i Ceri che arrivano a grande velocità e vengono messi in posizione orizzontale molto rapidamente. Una volta dentro il chiostro le tre macchine vengono smontate: i Ceri vengono sistemati in Basilica, mentre le statue tornano in città, dove la sera il popolo eugubino si scatena tra feste, balli e le immancabili polemiche sullo svolgimento della corsa.
Ecco alcuni consigli per i tanti turisti che vogliono assistere dal vivo questa a fantastica festa. Soprattutto durante il pomeriggio fate attenzione: la corsa è inarrestabile e l’entusiasmo della folla è (anche fisicamente) trascinante. Assolutamente necessarie delle scarpe comode, soprattutto per coloro che vogliono seguire per intero il tragitto. Non chiedete mai chi sta vincendo! La Festa dei Ceri non prevede sorpassi, l’ordine è sempre lo stesso, con Sant’Ubaldo davanti a San Giorgio e Sant’Antonio: anche se la sana rivalità tra i ceraioli è percepibile, tutti si impegnano per dare il loro tributo al Santo Patrono, dando il massimo per una corsa perfetta. Chi non vuole o non riesce a seguire l’intero percorso potrà comunque vedere la corsa nel maxischermo che verrà installato in Piazza Quaranta Martiri. Per chi invece si trova lontano da Gubbio ma vuole conoscere la Festa dei Ceri è possibile seguire lo streaming live sul sito trgmedia.it.

mercoledì 11 maggio 2016

Bandiere blu 2016: Ecco le spiagge premiate


Come ogni anno, prima dell'inizio della stagione estiva, arriva l'assegnazione dell'ambito riconoscimento delle bandiere blu alle località balneari. Questo riconoscimento internazionale che dal 1987 viene assegnato in 48 paesi mondiali con il supporto e la partecipazione dell'ONU e della FEE, è sicuramente un simbolo di prestigio per le varie località turistiche. La bandiera blu non prende solamente in considerazione la qualità delle acque o l'accessibilità della località costiera, bensì una serie di ben 12 fattori: notizie di carattere generale, la spiaggia, la qualità delle acque di balneazione, la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, l'educazione ambientale ed informazione, le iniziative ambientali, le certificazioni ambientali, il turismo, gli stabilimenti balneari, la pesca professionale e gli adempimenti. I controlli vengono eseguiti dalla FEE in collaborazione dei Comandi Carabinieri e del Corpo della Capitaneria di Porto. Quest'anno le bandiere blu assegnate sono 293 (nove in più rispetto allo scorso anno) con Liguria, Toscana, Marche e Campania che hanno ricevuto il numero più alto di riconoscimenti. Ecco la lista completa regione per regione:

Abruzzo (8): Fossacesia, Francavilla al Mare , Pineto ,Roseto degli Abruzzi, San Salvo , San Vito Chietino, Tortoreto Lido, Vasto

Basilicata (1): Maratea

Calabria (4): Cirò marina, Melissa, Roccella Jonica, Trebisacce

Campania (14): Agropoli,  Anacapri, Ascea, Capaccio, Casal Velino, Castellabate, Centola-Palinuro,
Massa Lubrense, Montecorice, Pisciotta, Pollica, Positano, Sapri, Vibonati-Villammare

Emilia Romagna (10): Bellaria IgeaMarina, Cattolica, Cervia, Cesenatico, Comacchio, Gatteo, Gatteo a mare ,Lidi Ravennati, Misano Adriatico, San Mauro Pascoli

Friuli Venezia Giulia (2): Grado, Lignano Sabbiadoro

Lazio (8): Anzio, Gaeta, Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga, Terracina, Ventotene

Liguria (23): Albisola Superiore, Albissola Marina, Ameglia, Bergeggi, Bordighera, Borghetto Santo Spirito, Celle Ligure, Chiavari, Finale Ligure, Framura, Lavagna, Lerici, Loano, Moneglia, Noli, Pietra Ligure, San Lorenzo al Mare, Santa Margherita Ligure, Santo Stefano al Mare, Savona, Spotorno, Taggia, Varazze

Lombardia (1): Gardone Riviera

Marche (17): Ancona, Civitanova Marche, Cupra Marittima, Fano,Fermo,Gabicce Mare, Grottammare, Mondolfo, Numana, Pedaso, Pesaro, Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio,
Potenza Picena, San Benedetto del Tronto, Senigallia, Sirolo


Molise (3): Campomarino,Petacciato Marina, Termoli

Piemonte (2): Cannero Riviera, Canobbio

Puglia (11): Castellaneta, Castro, Fasano, Ginosa, Margherita di Savoia, Melendugno, Monopoli, Ostuni, Otranto, Polignano a Mare, Salve

Sardegna (8): Castelsardo, La Maddalena, Oristano, Palau, Quartu Sant'Elena, Santa Teresa di Gallura, Sorso, Tortolì

Sicilia (5); Ispica, Lipari, Menfi, Pozzallo, Tusa

Toscana (18): Camaiore, Carrara, Castagneto Carducci, Castiglione della Pescaia, Cecina,
Follonica, Forte dei Marmi, Livorno, Marciana Marina, Marina di Bibbona, Marina di Grosseto, Marina di Pisa, Monte Argentario, Pietrasanta, Piombino, Rosignano Marittimo, San Vincenzo, Viareggio


Trentino Alto Adige (5): Calceranica al lago, Caldonazzo, Levico Terme, Pergine Valsugana, Tenna

Veneto (9): Caorle, Cavallino Treporti, Chioggia, Eraclea, Eraclea mare, Jesolo, Rosolina, San Michele al Tagliamento, Venezia